Nebbiolo
N°05 — Chiusura · Struttura fresca italiana

Nebbiolo
d'Alba

Palladino · Serralunga d'Alba, Piemonte

Vitigno
Nebbiolo
Comune
Serralunga
Suolo
Marne calcaree
Alcol
13,5% Vol
Il produttorePalladinoSerralunga d'Alba · Piemonte
Il produttore

Una realtà storica di Serralunga, conduzione familiare, quattro generazioni.

Palladino è una delle realtà più rispettate di Serralunga d'Alba. La conduzione familiare attraversa quattro generazioni, e la filosofia non è mai cambiata: tradizione consapevole. Lunghe macerazioni, botte grande, attesa.

Nessuna concessione alle mode, nessuna deriva modernista. Il Nebbiolo non si concentra: si aspetta. Si lascia spogliare di asperità dal tempo, finché non emerge la sua vera natura — quella di un vitigno fatto di acidità e tannino, non di colore e zucchero.

I loro Nebbiolo d'Alba sono spesso il miglior punto d'accesso al carattere di Serralunga: la struttura del cru senza il tempo lungo del Barolo. Più vibrazione, più immediatezza — ma con tutta l'anima del territorio.

"Il Nebbiolo non si lavora. Si aspetta. Tutto il resto sono compromessi."
Vigneti di Serralunga d'Alba, Piemonte
Il terroir

Serralunga: il comune del Barolo dal carattere più verticale e severo.

Le marne calcaree compatte di Serralunga (Lequio e Sant'Agata fossili) producono Nebbiolo strutturati ma sempre tesi, con un'impronta minerale e una lunghezza tannica esemplare.

Il Nebbiolo d'Alba di Palladino nasce da vigne più giovani dei cru Barolo, ma piantate sugli stessi versanti. Affinamento in botte grande per circa un anno, poi cemento, poi bottiglia. Nessuna barrique, nessun extra-estrazione.

Comune
Serralunga d'Alba
Esposizione
Sud / Sud-Ovest
Altitudine
320 – 380 m
Suolo
Marne calcaree
Affinamento
Botte grande
Età vigneto
15 – 25 anni
Note di degustazione

Il Nebbiolo classico — ma con un'acidità che gli dà ali.

Granato luminoso, già con i primi accenni aranciati al bordo. Il naso parla la lingua classica del Nebbiolo: rosa, ciliegia, una nota di catrame e di liquirizia, terra bagnata. Niente artifici, niente scorciatoie aromatiche.

La bocca è dove la sorpresa si compie: il tannino c'è, presente, ma l'acidità lo domina, lo tiene in piedi, lo rende dinamico. È un Nebbiolo che non chiude la cena: la rilancia. Finale lungo, asciutto, piemontese fino in fondo.

Frutto
Ciliegia, prugna
Floreale
Rosa, viola
Speziato
Catrame, liquirizia
Tannino
Presente, vibrante
Acidità
Dominante
Finale
Asciutto, lungo
Abbinamenti

Tre direzioni per la tavola.

01

Brasato al Barolo

Il classico territoriale. Il vino è il sugo, il piatto è il vino.

02

Risotto al Castelmagno

Il formaggio piemontese trova nel Nebbiolo il suo unico vero compagno.

03

Tartare di fassona

Acidità e tannino spogliano il grasso della carne. Il piatto si pulisce ad ogni sorso.

Ruolo nella degustazione
N°05 — Dagorà · Tasting Map

La chiusura. Più seria, più strutturata — ma rigorosamente coerente con il concept. Conferma che la freschezza non è una questione di leggerezza ma di equilibrio interno: persino nel Nebbiolo, la verticalità può essere il filo conduttore.

Scheda tecnica

Tutti i parametri del vino.

Vitigno
Nebbiolo 100%
Annata
2022
Denominazione
Nebbiolo d'Alba DOC
Suolo
Marne Lequio & S.Agata fossili
Alcol
13,5% Vol
Servizio
16°C
Vinificazione
Macerazione 20 gg
Affinamento
Botte grande, 12 mesi
Comune
Serralunga d'Alba
Bottiglie prodotte
~10.000 / annata
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