Volnay
N°04 — Eleganza territoriale · Borgogna

Volnay
"Sur-Roches"

Maxime Dubuet-Boillot · Côte de Beaune

Vitigno
Pinot Noir
Annata
2023
Suolo
Calcare bianco
Alcol
13% Vol
Il produttoreMaxime Dubuet-BoillotCôte de Beaune · Borgogna
Il produttore

Lo stesso produttore del N°01, ma al suo vertice.

Ritroviamo Maxime Dubuet-Boillot al massimo grado di espressione. Il Volnay è il cru più femminile della Côte de Beaune — luogo storico dell'eleganza borgognona — e la lettura di Maxime ne riprende il codice: nessuna ostentazione, una concentrazione di sfumature più che di forza.

Lavorazioni sempre minimali: macerazioni brevi, lieviti indigeni, uso prudente del legno usato, imbottigliamento senza filtrazione quando possibile. Il marchio di una scuola che privilegia il gesto.

Il confronto con il Bourgogne Rouge è illuminante: stessa mano, stessa filosofia, ma il Volnay aggiunge una profondità di registro che nasce dal terroir, non dalla tecnica.

"Volnay non si fa: si lascia accadere. Il mio compito è ridurre al minimo gli ostacoli."
Vigneti di Volnay, Côte de Beaune
Il terroir

Una parcella in altura, dove il calcare madre affiora.

"Sur-Roches" è una parcella nella parte alta della collina del Volnay: lo strato fertile è sottile e le radici raggiungono direttamente il calcare madre. Questo "rocaille" superficiale dà ai vini una struttura di sapore unica: salinità marcata, frutto sempre più sottile che maturo, lunghezza che nasce dalla mineralità.

I vigneti hanno tra i 40 e i 60 anni — età che a Volnay è considerata "giovane-matura" — e l'annata 2023, calda ma non torrida, ha dato un vino di tensione perfetta: alcol contenuto, acidità presente, frutto rosso luminoso.

Esposizione
Est
Altitudine
280 – 310 m
Suolo
Calcare affiorante
Stile
Village di altura
Età vigneto
40 – 60 anni
Resa
38 hl/ha
Note di degustazione

Un esercizio di fineur. Eleganza come leggerezza percepita.

Rubino brillante, slanciato. Il naso è un esercizio di fineur: lampone, rosa appassita, una nota di terre humide, un soffio di pepe bianco. Niente di ostentato: tutto sussurrato, ma con una precisione assoluta.

La bocca è seta: tannino finissimo, acidità integrata, una scia salina che chiude e dilata. Non è un vino che si impone, è un vino che convince. Il finale è lungo, vibrante, con un'eco minerale che continua a parlare anche dopo la deglutizione.

Frutto
Lampone, ciliegia
Floreale
Rosa, viola
Speziato
Pepe bianco
Tannino
Setoso, finissimo
Acidità
Integrata
Finale
Salino, lungo
Abbinamenti

Tre direzioni per la tavola.

01

Pollo al fieno

Vino e piatto si parlano di erbe, di legno, di pace contadina. Pairing emotivo.

02

Risotto allo zafferano

L'eleganza del Volnay è la sola a non venire schiacciata dallo zafferano. Equilibrio totale.

03

Anatra al miele

L'acidità taglia il dolce; il frutto rosso si sposa con la nota di rosmarino-miele.

Ruolo nella degustazione
N°04 — Dagorà · Tasting Map

L'eleganza come leggerezza percepita. Dimostra che un grande vino strutturato può essere bevibile, dinamico, addirittura estivo se costruito con il giusto rispetto del frutto e della mineralità.

Scheda tecnica

Tutti i parametri del vino.

Vitigno
Pinot Noir 100%
Annata
2023
Denominazione
Volnay AOC Village
Suolo
Calcare bianco affiorante
Alcol
13% Vol
Servizio
15–16°C
Vinificazione
Macerazione 14 gg
Affinamento
20% legno nuovo, 14 mesi
Filtrazione
Nessuna
Bottiglie prodotte
~2.400 / annata
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