Bourgogne Rouge
N°01 — Ingresso · Immediatezza e frutto

Bourgogne Rouge
"La Grande Carelle"

Maxime Dubuet-Boillot · Meursault, Borgogna

Vitigno
Pinot Noir
Annata
2023
Suolo
Marne & calcare
Alcol
12,5% Vol
Il produttoreMaxime Dubuet-BoillotMeursault · Borgogna
Il produttore

Una delle voci più autentiche della nuova generazione di Meursault.

Maxime Dubuet-Boillot è figlio di una tradizione storica della Côte de Beaune. Famiglia, terra, vigna — tre parole che attraversano la sua biografia e che ritrovano voce nei suoi vini. Ma il suo è un classicismo aggiornato, mai conservativo.

Lavora con un approccio essenziale: vinificazioni pulite, intervento minimo, fedeltà assoluta al frutto e alla parcella. L'enologia come ascolto, non come correzione.

I suoi rossi parlano una lingua che molti hanno dimenticato: il Pinot Noir come trasparenza, mai come dimostrazione. Estrazioni delicate, breve permanenza in legno usato, nessuna concessione alla potenza fine a sé stessa.

"Il Pinot Noir è il vitigno meno tollerante che esista. Non perdona la fretta, non perdona l'eccesso. Ma a chi lo rispetta, restituisce tutto."
Vigneti della Côte de Beaune al tramonto
Il terroir

Una parcella nel cuore della Bourgogne générique — ma con un'anima da cru.

"La Grande Carelle" si trova in un settore privilegiato della denominazione regionale: una stratificazione di marne calcaree che le permette di esprimere una mineralità sorprendente per la categoria.

Vigne ad alta densità (10.000 piante/ha), esposizione est-sud-est, suoli che drenano rapidamente. Il vino nasce da una matrice fresca per costituzione: anche nelle annate solari come la 2023, mantiene tensione e verticalità.

Esposizione
Est / Sud-Est
Altitudine
240 – 260 m
Densità
10.000 piante/ha
Età vigneto
25 – 35 anni
Conduzione
Lotta integrata
Resa
45 hl/ha
Note di degustazione

Un Pinot Noir che rompe il preconcetto: rosso = facile.

Il colore è un rubino traslucido, di rara purezza per un'annata calda. Al naso domina il piccolo frutto rosso fresco — ribes, lampone — sostenuto da un soffio di violetta e da una nota speziata leggerissima.

La bocca è agile, scattante, con un'acidità che incornicia il frutto senza mai dominarlo. Il tannino è un velo, presente ma quasi invisibile. Finale asciutto, salino, lungo — un finale che chiama il sorso successivo.

Frutto
Lampone, ribes
Floreale
Violetta
Speziato
Pepe rosa
Acidità
Viva, integrata
Tannino
Fine, lieve
Finale
Asciutto, sapido
Abbinamenti

Tre direzioni per la tavola.

01

Vitello tonnato

Il classico estivo. Acidità del vino + cremosità della salsa = bilanciamento perfetto.

02

Tagliata di tonno

Il frutto rosso esalta la nota umami del pesce; la freschezza taglia il sesamo.

03

Risotto ai funghi

Sottobosco vs. sottobosco. Un abbinamento di registro, non di intensità.

Ruolo nella degustazione
N°01 — Dagorà · Tasting Map

Rompe il preconcetto. Apre con un rosso che è già un atto di posizione: precisione senza pesantezza, frutto senza zucchero, eleganza senza retorica. La chiave d'accesso al concept.

Scheda tecnica

Tutti i parametri del vino.

Vitigno
Pinot Noir 100%
Annata
2023
Denominazione
Bourgogne AOC
Suolo
Marne calcaree
Alcol
12,5% Vol
Servizio
14°C
Vinificazione
Macerazione 12 gg
Affinamento
Barriques usate, 10 mesi
Solfiti
Bassi, <50 mg/L
Bottiglie prodotte
~6.000 / annata
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